Passione

Aforismi

Chuck Palahniuk

A quello che non capisci puoi dare qualsiasi significato.
Alcuni sono ancora convinti che sapere equivalga a potere.
Anche se Dio non ci perdonerà noi possiamo perdonare lui. Dobbiamo dimostrare a noi stessi di essere più grandi di Dio.
Avete mai pensato che forse Adamo ed Eva non erano altro che gli animaletti domestici di Dio, cacciati di casa perché non avevano imparato a farla nella sabbietta? Forse gli esseri umani sono solo cuccioli di coccodrillo che Dio ha buttato nel cesso.
Certi nascono umani. Altri ci mettono una vita per diventarlo.
Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la dolcezza lo è ancora di più. La felicità non ci lascia cicatrici da mostrare. Dalla quiete impariamo così poco.
Essere così disinvolti e sicuri di sé sarebbe stato il Nirvana. "Libertà" non è la parola esatta, ma è la prima che viene in mente.
Finché non trovi qualcosa per cui lottare ti accontenti di qualcosa contro cui lottare.
Fingendoti debole acquisisci potere. E al tempo stesso fai sentire le persone più forti. Lasciandoti salvare, tu salvi loro.
Forse la gente deve soffrire davvero prima di arrischiarsi a fare ciò che ama.
Il futuro che avrai domani non sarà lo stesso che avevi ieri.
Il futuro è proprio sprecato con certa gente.
Il modo più rapido per chiudere una porta sulla realtà è seppellirsi nei dettagli.
Il progresso è sempre il prodotto di gente impopolare.
Il solo motivo per cui chiediamo ad altre persone com'è andato il loro fine settimana è perché così gli possiamo raccontare il nostro.
L'arma più potente che un guerriero può portare in battaglia è la certezza assoluta che la sua anima sia eterna.
L'assassino, la vittima, il testimone, ciascuno di noi pensa che il proprio ruolo sia quello del protagonista.
L'avanguardia, in ogni campo, è opera dei solitari, dei senza-amici, degli esclusi.
L'isteria è impossibile senza un pubblico. Farsi prendere dal panico da soli è come ridere da soli in una stanza vuota. Uno si sente veramente stupido.
L'obiettivo non è vivere per sempre. L'obiettivo è creare qualcosa che vivrà per sempre.
La burocrazia e le leggi hanno già trasformato il mondo in un campo di concentramento pulito e sicuro. Stiamo crescendo in una generazioni di schiavi. Stiamo insegnando ai nostri figli l'impotenza.
La gente ha bisogno di un mostro in cui credere. Un nemico vero e orribile. Un demone in contrasto col quale definire la propria identità. Altrimenti siamo soltanto noi contro noi stessi.
La gente non può concepire in un altro la presenza di una virtù che non può concepire in se stessa.
La gente è in cerca di questo, di essere presa per mano. Di rassicurazione. Di qualcuno che le prometta che andrà tutto bene.
La maggior parte della gente fa figli non appena l'entusiasmo per la vita comincia a scemare.
La morte, proprio come la vita, è ciò che ciascuno decide di farne.
La nostra cultura ci ha resi tutti uguali. Nessuno è più veramente bianco, nero o ricco. Tutti vogliamo lo stesso. Individualmente non siamo niente.
La nostra generazione non ha avuto la grande guerra, e nemmeno la grande depressione. La nostra guerra è spirituale. La nostra depressione sono le nostre vite.
La storia è disseminata di gente in gamba, che tentando di risolvere i problemi ne ha solo creati di peggiori.
La tua nascita è un errore a cui cercherai di riparare per tutta la vita.
Lavoro minorile in miniere e fabbriche. Schiavitù. Droga. Frodi finanziarie. Scempi ecologici, disboscamenti, inquinamento, coltivazioni estreme che portano all'estinzione. Monopoli. Malattie. Guerra. I patrimoni nascono tutti da cose sgradevoli.
Le leggi che ci permettono di vivere sicuri sono le stesse che ci condannano alla noia. Se non possiamo accedere al caos autentico, non avremo mai autentica pace. Se le cose non hanno la possibilità di peggiorare, non miglioreranno.
Le nostre vere scoperte vengono dal caos.
Le religioni esistono perché la gente preferisce una risposta sbagliata all’assenza di risposte.
Mi piacerebbe tanto un bel giorno riuscire a vivere facendo cose giuste invece di limitarmi a non fare quelle sbagliate.
Musica come carta da parati, funzionale. Musica come fosse Prozac o Xanax per controllare le tue emozioni. Musica come un deodorante per ambienti.
Non cercare sempre di aggiustare le cose. Quello da cui scappi non fa che rimanere con te più a lungo. Quando combatti qualcosa, non fai che renderla più forte. Non fare quello che vuoi. Fai quello che non vuoi. Fai quello che sei allenata a non volere. Il contrario della ricerca della felicità. Fai le cose che ti spaventano di più.
Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto. C'è quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione.
Non sai mai quanto sei forte finché essere forte è l’unica scelta che hai.
Non tutti siamo ossessionati dal baseball o dalla pesca, però tutti siamo ossessionati da noi stessi. Siamo il nostro Hobby preferito. Esperti di noi stessi.
Non è vivere da soli se tieni un fucile sotto il letto.
Oggi è una di quelle giornate in cui il sole sorge veramente per umiliarti.
Passiamo la vita a cercare di esprimerci al meglio, ma senza avere niente da dire.
Per avere in mano la propria vita, si deve controllare la quantità e il tipo di messaggi a cui si è esposti.
Per buona parte della storia dell'umanità, l'inferno è stato immaginato come una sorta di ospedale dove andare a curarsi la dipendenza dalla vita.
Per entrambi i sessi, l'adolescenza corrisponde a una sorta di Era glaciale della stupidità.
Per quanto stupida possa essere un'idea, siete inevitabilmente destinati ad avere ragione, perché è vostra.
Per questo amo tanto i gruppi di sostegno, se la gente pensa che stai morendo, ti presta tutta la sua attenzione. Se questa può essere l'ultima volta che ti vedono, ti vedono davvero. Tutto il resto finisce fuori della finestra, il conto in rosso e le canzoni alla radio e i capelli in disordine. Hai la loro piena attenzione. La gente ti ascolta invece di aspettare il suo turno per parlare.
Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi, e forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.
Puoi mantenere un sorriso autentico solo per un po', dopodiché è solo denti.
Puoi trovare del dolore nuovo di zecca ogni volta che scopri qualcosa che più o meno sai già.
Quand'è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?
Quando non sappiamo chi odiare, odiamo noi stessi.
Quando tutti cominciano a raccontare la stessa bugia, allora non è più una bugia. Non più.
Quello che ami e quello che ti ama non sono mai la stessa persona.
Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà.
Se la Terra ci sembra un inferno è soltanto perché siamo convinti che debba essere un paradiso.
Se non sai quello che vuoi, finisci con un mucchio di roba che non vuoi.
Se un giorno gli uomini impareranno a partorire allora sì che si potrà cominciare a parlare di parità fra i sessi.
Si può trascorrere una vita intera a costruire un muro di certezze tra noi e la realtà.
Siamo così intrappolati che qualsiasi via d'uscita riusciamo a immaginare è solo un'altra parte della trappola.
Solo la profonda tristezza porta al vero successo.
Tu puoi scegliere. Vivere o morire. Ogni respiro è una scelta. Ogni minuto è una scelta. Essere o non essere.
Tutti noi, attraverso le nostre scelte e i nostri consumi, provochiamo gravissime conseguenze dall'altra parte del mondo, senza pensarci.
Una soap opera, avete presente, no? Gente vera che interpreta gente finta e con problemi inventati, a uso e consumo di gente vera che le guarda per dimenticare problemi veri.
È patetico come non siamo capaci di convivere con ciò che non comprendiamo. Come abbiamo bisogno di etichettare e spiegare e dissezionare tutto quanto. Persino le cose inspiegabili per definizione.